Il tuo motore
Legame, utilità, riconoscimento affettivo.
Il legame dà senso al gioco.
Un profilo non definisce tutto ciò che sei. È una pista per comprendere motivazioni, difficoltà e reazioni. Non è una diagnosi né un’etichetta definitiva.
Per te, il tennis può essere soprattutto un luogo di relazione. Noti facilmente ciò di cui hanno bisogno il compagno, il coach e la squadra. Incoraggiare, aiutare e sentirti utile dà senso al gioco. La generosità è una forza, ma non deve cancellare ciò che desideri personalmente.
Potresti mettere il ritmo del partner prima del tuo, cercare l’approvazione del coach o giocare pensando soprattutto a non deludere chi ti guarda. In doppio, il sostegno al compagno è prezioso. Il rischio nasce quando ti occupi così tanto degli altri da non esprimere il tuo piano e i tuoi bisogni.
In una partita difficile, la reazione degli altri può diventare più importante dell’intenzione di gioco. Chiediti: che cosa voglio costruire io, in questo punto? Un obiettivo personale semplice ti riporta al tuo tennis senza costringerti a rinunciare ai legami che contano.
Prima di allenarti, definisci una priorità tua e dilla chiaramente. Puoi essere generoso e chiedere spazio, sostegno o un esercizio diverso. Il coach e il genitore possono ascoltare il bisogno prima di elogiare l’aiuto agli altri. Il tuo valore non dipende dal fatto di essere sempre disponibile: puoi giocare anche per te.
Legame, utilità, riconoscimento affettivo.
Empatia, generosità, spirito di squadra.
Non essere più desiderato o necessario.
Giocare per gli altri e dimenticare i propri bisogni.
Definire un obiettivo personale prima di ogni allenamento.
Imparare a giocare anche per sé.
Ascoltare i bisogni e valorizzare le scelte, oltre all’aiuto offerto agli altri.
Gioco anche per me.
Pensa a un punto importante o a una partita recente. Cerca prima ciò che volevi ottenere e ciò che temevi, poi osserva la tua reazione. Una stessa scelta tattica può nascere da motivazioni diverse.
Per saperne di più o applicare queste piste al tuo tennis, a tuo figlio o alla tua organizzazione, scegli il mio accompagnamento. Possiamo collegare il profilo a situazioni concrete e costruire riferimenti adatti.
Inizia il mio accompagnamentoQuesto quiz è uno strumento di introspezione e accompagnamento ispirato all’enneagramma, non una diagnosi psicologica o medica. Il risultato offre piste da confrontare con la tua esperienza e le tue motivazioni nel tempo.